Patrocinio a spese dello Stato a Magenta
Il diritto di difesa è garantito anche a chi non dispone di risorse sufficienti: lo studio verifica i requisiti e assiste nella domanda di ammissione e nel procedimento.
Richiedi una consulenzaDi cosa si tratta
Il patrocinio a spese dello Stato, noto anche come gratuito patrocinio, è disciplinato dal D.P.R. 115/2002 e permette a chi ha un reddito entro i limiti fissati dalla legge di essere assistito da un avvocato con compensi e spese a carico dello Stato.
Il beneficio può essere richiesto nei procedimenti penali, civili, amministrativi, contabili e tributari, nonché negli affari di volontaria giurisdizione. Nei procedimenti civili è necessario che le ragioni fatte valere non risultino manifestamente infondate.
Lo Studio Legale Grifoni verifica con il cliente la sussistenza dei requisiti, predispone l'istanza di ammissione con la documentazione necessaria e presta l'assistenza nel procedimento.
In cosa possiamo aiutarti
Alcune delle situazioni più frequenti in cui lo studio assiste i propri clienti in materia di patrocinio a spese dello stato.
- Verificare se il proprio reddito rientra nei limiti previsti dalla legge
- Raccogliere i documenti e le dichiarazioni necessari
- Predisporre e presentare l'istanza di ammissione
- Ottenere assistenza in un procedimento penale come indagato, imputato o persona offesa
- Avviare o difendersi in una causa civile
- Comprendere cosa accade in caso di variazioni di reddito o di revoca del beneficio
I nostri punti di forza
Un'assistenza costruita su competenza, chiarezza e attenzione alla persona.
-
Verifica preliminare
Controllo dei requisiti prima di presentare la domanda.
-
Pratica completa
Preparazione dell'istanza e dei documenti richiesti.
-
Stessa qualità di assistenza
La difesa è seguita con la medesima cura di ogni incarico.
-
Chiarezza
Spiegazioni semplici su obblighi, tempi e possibili esiti.
Come lavoriamo
Ogni incarico segue un percorso chiaro, condiviso con il cliente fin dal primo incontro.
- Primo incontro: ascolto della situazione ed esame dei documenti
- Valutazione: spiegazione di diritti, rischi, tempi e costi prevedibili
- Strategia condivisa: scelta della soluzione più adatta, anche stragiudiziale
- Aggiornamenti costanti fino alla conclusione della pratica
Domande frequenti su patrocinio a spese dello stato
Chi può accedere al patrocinio a spese dello Stato?
Può accedervi chi ha un reddito imponibile ai fini IRPEF, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore al limite fissato dalla legge e aggiornato periodicamente con decreto ministeriale. Il beneficio spetta ai cittadini italiani e, alle condizioni previste dalla legge, agli stranieri e agli apolidi.
Come si calcola il reddito?
Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, di regola il reddito è costituito dalla somma dei redditi di tutti i componenti della famiglia. Si tiene conto solo del reddito personale quando la causa riguarda diritti della personalità o quando gli interessi dell'interessato sono in conflitto con quelli dei familiari conviventi.
A chi si presenta la domanda?
Nei procedimenti civili l'istanza si presenta al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente, che decide sull'ammissione anticipata e provvisoria. Nei procedimenti penali l'istanza si presenta al magistrato davanti al quale pende il procedimento. L'avvocato può occuparsi della presentazione.
Posso scegliere il mio avvocato?
Sì. Chi è ammesso al beneficio può nominare un avvocato di fiducia, scelto tra quelli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato tenuti dai Consigli dell'Ordine.
Il patrocinio copre tutte le spese?
Il beneficio riguarda il compenso dell'avvocato e le spese del procedimento previste dalla legge, come il contributo unificato. Può invece restare a carico della parte, ad esempio, la condanna al pagamento delle spese legali della controparte in caso di soccombenza nel giudizio civile.
Cosa succede se dichiaro redditi non veritieri?
Le dichiarazioni sui redditi sono verificate. In caso di dichiarazioni false l'ammissione viene revocata con obbligo di restituire le somme, e la falsità costituisce reato. È importante comunicare anche le variazioni di reddito rilevanti che si verificano durante il procedimento.
Le informazioni riportate hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso concreto.